Ralph Towner al Rifugio Cauriol, estate 1997

Lo scorso 18 gennaio il mondo della musica ha perso Ralph Towner, maestro della chitarra acustica e delle improvvisazioni senza confini. Ci piace pensare che il suo suono rimarrà anche tra le montagne del Trentino…

Era il 21 luglio 1997 quando Towner salì con il suo strumento fino al Rifugio Cauriol, sospeso tra rocce, prati e il cielo limpido del Lagorai. Non c’erano palcoscenici né luci artificiali, ma solo l’intreccio di cammini, la montagna e l’attesa di chi aveva percorso i sentieri, con lo zaino in spalla.

I Suoni delle Dolomiti, fin dalla prima stagione a metà degli anni Novanta, furono pensati così, come incontro tra la musica, che diventa linguaggio universale e la montagna, spazio di libertà.

Un dialogo universale

Quel giorno al Rifugio Cauriol, a quota 1.600 metri, Towner non suonò per una platea chiusa in poltrone: suonò per chi si fermò a sedersi sull’erba, per chi prese posto sulla roccia accanto a lui, per chi scelse di salire su quei prati che avevano appena iniziato a dare spazio a qualcosa di straordinario.

Davanti alla Catena del Lagorai, quel suono iniziò a risuonare nel tempo alpino, tra pascoli, boschi, e a mescolarsi alla musica, quella di Paolo Fresu, Europa Galante, Trio Cecilia Chailly, Trio Hengel Gualdi e tanti altri che in quell’estate del 1997 si alternarono sulle montagne del Trentino.

Se in Trentino d’estate…

Sui prati del Lagorai, echeggia ancora il sussurro delle corde di Ralph Towner. Non come il ricordo nostalgico di qualcosa che si è concluso, ma un innesco che si rinnova ogni anno, ad ogni nuova stagione de I Suoni.

Come una sala da concerto, su più livelli, dove il passato, il presente e – vogliamo dire – anche il futuro si intersecano, rivivono e si rinforzano l’uno con l’altro.