L’estate si chiude sui toni del porpora e del lilla. Gli ultimi raggi dorati che filtrano attraverso i fitti rami della faggeta illuminano nuvole di eleganti ciclamini che, con il loro dolce profumo, annunciano l’imminente chiusura dell’anno. In breve le temperature caleranno, i rami si svestiranno e i colori, che hanno acceso i mesi estivi, si spegneranno.
A conferire il colore ai fiori e, con loro, alle stagioni e agli ambienti naturali, sono sostanze chimiche, dette pigmenti, di definizione genetica ma la cui espressione e intensità è conseguenza anche del preciso mix di temperatura, quantità di minerali nel terreno e luce solare. Ogni stagione, ogni habitat, ogni annata ha qualche piccola differenza: delfinidina, cianina e peonidina sono i pigmenti del rosa, del porpora e del viola, mentre i carotenoidi sono responsabili del giallo. In nessuna stagione, infatti, la natura rinuncia a “vestirsi” di colori. Anche l’inverno, stagione del poco sole e scarsità di risorse, vuole clorofilla e flavonoidi, pigmenti che definiscono il verde e il bianco, in tinta con la neve.
