Qui, oltre alla bellezza del panorama, a 2.530 metri di quota, si respira anche la memoria: siamo nel cuore di ciò che un tempo furono le prime linee della Grande Guerra, tra trincee scavate nella roccia dalle truppe austriache e silenzi che raccontano storie di uomini, resistenza e confini.
Due anni – fra il 1915 e il 1917 – trascorsi a fronteggiare gli italiani appostati a meridione, sui versanti opposti.
Curiosità
Lo scenario naturale che circonda il Passo delle Selle è una sintesi perfetta del paesaggio dolomitico, dove la geologia è sinonimo di bellezza e incanto. Creste e pinnacoli scolpiti nelle chiare rocce di scogliera del Triassico si stagliano sulle praterie modellate negli strati multicolore di arenaria e calcare. Il tutto al cospetto dei Monti Monzoni, cuore vulcanico e fucina dei minerali delle Dolomiti, noti in tutto il mondo.
Vuoi saperne di più? Ad ogni concerto, un esperto del Muse, partner scientifico del Festival, proseguirà il viaggio del racconto del territorio e della sua storia!