Il Rifugio Tosa Pedrotti è uno dei presidi d’alta quota più famosi delle Dolomiti di Brenta. Nato per volontà della Sat – Società alpinistica tridentina – nel 1881 (il Tosa, che all’epoca era solo una capanna monolocale) e dalla sezione bremese del DuÖAV – Club Alpino austro-tedesco (l’adiacente Pedrotti, costruito ai primi del 900, in seguito passato a sua volta alla Sat), rappresenta un punto di appoggio fondamentale per tutte le traversate del Brenta da Sud-est a Nord-ovest, e permette un agevole accesso alle più celebri ascensioni e ferrate del gruppo dolomitico, tra cui la Via delle Bocchette.
Difficile immaginare uno scenario migliore per incontrare il violino di Ilya Gringolts, classe 1982, virtuoso di San Pietroburgo, già affermatosi nel 1998 come il più giovane vincitore del Premio Paganini.
Sempre alla ricerca di nuove sfide musicali, richiestissimo come solista, Gringolts esegue repertorio barocco, classico, contemporaneo, e si cimenta inoltre con la prassi esecutiva storicamente informata, il cui obiettivo è rieseguire la musica antica usando strumenti d’epoca (o copie fedeli). Le sue collaborazioni spaziano dalla Filarmonica di Oslo alla Rotterdam Philharmonic, dalla BBC Symphony Orchestra all’Orchestra Filarmonica della Scala. Professore a Zurigo, membro dell’Accademia Chigiana e della Royal Scottish Academy of Music and Drama di Glasgow, suona un violino Stradivari del 1718 (“Ex-prové”).
