Nel 1864 la prima traversata della Bocca di Brenta segnò l’avvio dell’esplorazione alpinistica delle Dolomiti. Proprio in questa zona, tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, sorsero due rifugi storici: il Rifugio Tosa, costruito dalla SAT, e il Rifugio Tommaso Pedrotti, voluto dal Club Alpino di Brema.
Le due strutture si trovano a poca distanza dal celebre valico del Gruppo di Brenta; la loro vicinanza riflette la competizione che in quel periodo animava gli alpinisti italiani e tedeschi.
Oggi i rifugi, affidati alla gestione della guida alpina Franco Nicolini, rappresentano un punto di partenza privilegiato per accedere alle principali vie del gruppo, comprese le spettacolari Bocchette Centrali.
Curiosità
Il Rifugio Pedrotti si trova su una balza rocciosa nel cuore delle Dolomiti di Brenta, tra le cime di Brenta Bassa e Brenta Alta, separate dalla stretta incisione della Bocca di Brenta, storico passaggio utilizzato da esploratori e alpinisti dalla fine dell’Ottocento.
Il paesaggio è dominato dalle spettacolari forme del Brenta centrale, con guglie, torri e pinnacoli scolpiti nella Dolomia Principale. Le “bocche” e “bocchette”, tipiche insellature della zona, si sono formate lungo faglie e fratture della roccia, dove l’erosione ha agito più intensamente, contribuendo a modellare e caratterizzare in modo unico questo ambiente dolomitico.
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