Rifugio Tommaso Pedrotti, Dolomiti di Brenta

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Altopiano della Paganella
Rifugio Pedrotti, Dolomiti di Brenta 

Quota 2.491 m s.l.m. 

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Azienda per il Turismo Dolomiti Paganella
+ 39 0461 948115
visitpaganella.it

Nel 1864 la prima traversata della Bocca di Brenta segnò l’avvio dell’esplorazione alpinistica delle Dolomiti. Proprio in questa zona, tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, sorsero due rifugi storici: il Rifugio Tosa, costruito dalla SAT, e il Rifugio Tommaso Pedrotti, voluto dal Club Alpino di Brema.

Le due strutture si trovano a poca distanza dal celebre valico del Gruppo di Brenta; la loro vicinanza riflette la competizione che in quel periodo animava gli alpinisti italiani e tedeschi.

Oggi i rifugi, affidati alla gestione della guida alpina Franco Nicolini, rappresentano un punto di partenza privilegiato per accedere alle principali vie del gruppo, comprese le spettacolari Bocchette Centrali.

Curiosità

Il Rifugio Pedrotti si trova su una balza rocciosa nel cuore delle Dolomiti di Brenta, tra le cime di Brenta Bassa e Brenta Alta, separate dalla stretta incisione della Bocca di Brenta, storico passaggio utilizzato da esploratori e alpinisti dalla fine dell’Ottocento.

Il paesaggio è dominato dalle spettacolari forme del Brenta centrale, con guglie, torri e pinnacoli scolpiti nella Dolomia Principale. Le “bocche” e “bocchette”, tipiche insellature della zona, si sono formate lungo faglie e fratture della roccia, dove l’erosione ha agito più intensamente, contribuendo a modellare e caratterizzare in modo unico questo ambiente dolomitico.

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Come arrivare

Con la funivia di Molveno si raggiunge loc. Pradel (m.1367) e si prende il comodo sentiero 340 che passa sotto le pareti del Croz dell’Altissimo e raggiunge il Rifugio Croz dell’Altissimo (m. 1430).

Si attraversa il torrente e si sale a sinistra con alcune curve fino ad uscire dal bosco nei pressi del Rifugio Selvata (m. 1630).

Da qui si prosegue sul segnavia n. 319 salendo a zig zag e passando poi attraverso una zona erbosa dove sorgono le rovine dell’antico Baito dei Massodi (1994 m). Si prosegue e si arriva al Rifugio Tosa, e poco dopo al Rifugio Pedrotti.

Possibilità di raggiungere il Rifugio Croz con taxi rifugi da Molveno.

Dove mangiare

La famiglia Nicolini gestisce il Rifugio Pedrotti, il più antico delle Dolomiti di Brenta, che in estate diventa la loro casa a 2.491 metri di quota.

All’arrivo è possibile fermarsi per gustare piatti semplici come minestrone o pastasciutta, preparati con cura. In alta quota anche prodotti comuni, come una cassa di pomodori, diventano beni preziosi da trattare con attenzione.

Il rifugio offre anche la possibilità di pernottamento in camerata, per partire all’alba tra le guglie dolomitiche. Da qui si sviluppano numerosi sentieri, scalate e vie ferrate, tra cui la famosa via delle Bocchette.

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