La musica e l’arrampicata condividono un linguaggio fatto di ascolto, ritmo e presenza. Entrambe richiedono concentrazione assoluta, equilibrio fra tecnica ed emozione, la capacità di dialogare con lo spazio che le accoglie: un’arena, una sala da concerto o una parete di roccia. Nell’arrampicata come nella musica, ogni gesto conta, ogni scelta è irreversibile e nasce da un’intima relazione tra corpo, mente e ambiente.
È in questo terreno comune che si incontreranno i protagonisti degli eventi finali dei Suoni di quest’anno: una pianista amante della montagna, Chiara Schmidt, che ha studiato al Conservatorio di Milano, poi a Vienna e infine al Mozarteum di Salisburgo, città dove oggi insegna, Giuseppe Cederna, attore e scrittore italiano divenuto popolarissimo con il film Mediterraneo di Salvatores e già ospite in passato del Trentino, dove fra l’altro ha partecipato a un’edizione di Dolomiti di Pace, e la Ensemble Cortlys, quintetto di musicisti d’eccezione – quattro archi e un contrabbasso – affascinati dall’idea di prendere parte ad un progetto cosi insolito e “trasversale”.
Obiettivo comune: trasformare l’esperienza artistica e quella alpinistica in un unico atto di espressione di sé e libertà creativa.
Due le location per questa magica esperienza di “musica verticale”:
1 ottobre, ore 14
la seconda è la località Gardeccia, nel Gruppo del Catinaccio/Rosengarten, a 1949 metri di quota, uno dei massicci più iconici delle Dolomiti, teatro dell’affascinante leggenda di Re Laurino e del suo giardino di rose.