Situata a 2.200 metri di quota, Tresca è una piccola zona di montagna nel gruppo dei Cornacci, nel cuore dell’area sciistica Latemar Dolomites.
Qui ogni sguardo è uno spettacolo: in primo piano svettano le Dolomiti con il massiccio del Latemar e le maestose Pale di San Martino, mentre più lontano si apre la selvaggia Catena del Lagorai e, per chi ama le vette leggendarie, la mitica Marmolada, Regina delle Dolomiti.
In estate Tresca è un’oasi di pace e aria pura, perfetta per chi ama camminare nella natura. In inverno, il luogo si anima con sciatori e appassionati di neve, grazie alla sua posizione privilegiata nel cuore del comprensorio dolomitico.
Un angolo di montagna dove imponenza, bellezza e tranquillità si fondono, regalando panorami che restano nel cuore.
Curiosità
Località Tresca, a 2000 metri nel gruppo del Latemar, è un’area di grande interesse geologico. Circa 240 milioni di anni fa il Latemar era un atollo tropicale nel mare, oggi visibile come una montagna di calcare bianco che conserva la forma dell’antica isola.
Il vicino Monte Agnello è invece formato da rocce vulcaniche scure, originate da un’eruzione avvenuta circa 238 milioni di anni fa.
L’eruzione seppellì la vegetazione tropicale, creando una “Pompei del Triassico” con fossili di felci, conifere e cicadofite. Questi reperti sono oggi conservati al Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo, patrimonio UNESCO.
Vuoi saperne di più? Ad ogni concerto, un esperto del Muse, partner scientifico del Festival, proseguirà il viaggio del racconto del territorio e della sua storia!