La conca di Gardeccia, che sembra aver dato il nome al leggendario Catinaccio. “”Ciadenac””, cioè ciadìn grande, in ladino, è il nome del catino o della scodella di legno usata per raccogliere il latte, il foraggio o le pietanze di casa. Ed è proprio alla sua forma che il Gardeccia, incastonato tra le vette del Catinaccio sul versante est, sembra ispirarsi.”
Curiosità
Qui nasce la leggenda di Re Laurino, sovrano degli gnomi, che trasformò il suo magnifico Giardino delle Rose (oggi Rosengarten/Catinaccio) in pietra dopo essere stato imprigionato, maledicendolo affinché nessuno potesse più ammirarne la bellezza.
Dimenticò però il crepuscolo: per questo, al tramonto, le montagne si tingono ancora di straordinarie sfumature rosa, ricordando l’antico roseto incantato.
Vuoi saperne di più? Ad ogni concerto, un esperto del Muse, partner scientifico del Festival, proseguirà il viaggio del racconto del territorio e della sua storia!