All Seems Beautiful
Meta altamente raccomandata a tutti quelli che vogliono ammirare il gruppo di Brenta dall’altro versante della conca di Campiglio, ovvero dalle pendici della Presanella, il Rifugio Viviani Pradalago, affacciato su un delizioso laghetto, si raggiunge facilmente con gli impianti di risalita dell’area Pradalago, ma durante la stagione estiva è anche il punto di partenza per escursioni più impegnative verso Cima Zeledria, Tre Laghi, Lago Scuro e altre destinazioni all’interno del Parco Naturale Adamello Brenta.
È qui che approderanno otto voci d’eccezione, formate all’interno del progetto artistico ed educativo di VOCES8 Scholars Ensemble, ensemble britannica fondata nel 2003 dai fratelli Paul e Barnaby Smith, entrambi ex coristi dell’Abbazia di Westminster. Otto giovani cantanti che condurranno il pubblico in un viaggio sonoro ampio e senza confini, che attraversa i secoli e i linguaggi musicali, facendo dialogare la tradizione corale europea e la sensibilità musicale contemporanea.
Il percorso di VOCES8 Scholars Ensemble propone un repertorio diversificato, che include musica rinascimentale inglese ed europea, canzoni popolari tradizionali, jazz classico, pop, movendosi con naturalezza dalla polifonia rinascimentale di Palestrina, Tallis e Gabrieli alle pagine più recenti di Whitacre, Gjeilo e Panufnik, fino a riletture essenziali e raffinate di brani del Novecento. Dove il canto diventa racconto, respiro, spazio.
PROGRAMMA:
Palestrina, Giovanni Pierluigi da: Surge illuminare Jerusalem
Tallis, Thomas: If ye love me
Stanford, Charles V.: Beati Quorum Via
Anthony Newley / Leslie Bricusse arr. Clements: Feeling Good
Joni Mitchell arr. Crellin: A Case Of You
Whitacre, Eric: All seems beautiful to me
Davis, Taylor Scott: Effortlessly
Gjeilo, Ola: Ubi Caritas
Burton, Ken: A Prayer
Bennet, John: Weep, O Mine Eyes
Passereau, Pierre: Il est bel et bon
Bill Conti, Leslie Bricusse & John Barry arr. Jim Clements: You Only Live Twice/For Your Eyes Only
Clark, Vince arr. Voces8: Only You
Ellington, Duke arr. Ben Parry: It Don’t Mean a Thing
